InFunzioneDiNessunaLogica

Ogni volta che la gente
è d'accordo con me,
provo la sensazione di avere torto
(O. Wilde)











Infunzia

Utente: infunzionedinessunalogica
vorrebbe vivere agli inizi del XX secolo, vivesse agli inizi del XX secolo vorrebbe vivere nel XXI secolo.
le regalassero un mazzo di rose lo cambierebbe con un mazzo di margherite,
le regalassero un collier lo cambierebbe con una collana di lana cotta,
le facessero troppi complimenti si monterebbe la testa,
provassero a farle cambiare idea.... sarebbe tempo perso!

Infunzia e il suo Blog Patrimonio dell'Umanità

F.I.G.O.N.A. (Fetentissima Invadente Gramigna Onoraria Non Autorizzata)

grazie mille a:

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a giorgio che mi sopportò nelle mie infinite domande e pure al mio incredibile acume...

COMPLIMENTI

voi *loading* non potevate trovare niente di meglio da fare!

 










canta, canta...

Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.
-marlene kuntz-

(",)

scusami amore ma non posso morire
sarò mediocre voglio solo dormire
per nessuna vita mi spengo
neppure per la mia
-afterhours-

(",)

Io ... non voglio fare niente ...
voglio viver della gente ...
Riproducendo la realtà ...
fare la scimmia all'umanità.
-la famiglia rossi-

(",)

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
-cristina dona'-

(",)

ti do' le stesse possibilita'
di neve al centro dell'inferno, ti va?
-afterhours-

(",)

Tessero' i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne faro' dono.
-franco battiato-

(",)

Penso a meno stress e piu' farfalle
meno chiacchere alle spalle
-bandabardo'-

(",)

Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia meta' dovere e meta' fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
-francesco de gregori-

(",)

e tu sarai il pretesto per approfondire
un piccolo problema personale
di filosofia
su come trarre giovamento dal non piacere agli altri
come in fondo ci si aspetta che sia
-max gazze'-

(",)

la cosa piu' speciale
che mi potessi offrire
e' un lampo di infinita'
che non mi fa dormire
e non mi fa vegliare
ora e per sempre ora
-marlene kuntz-

(",)

facile risponderti che
puoi prenderti tutto
quello che vuoi
mi hai soltanto strappato
un po' di silenzio
soltanto strappato
un po' di silenzio
soltanto strappato
un po' di silenzio
hai soltanto sprecato
il tuo nobile fiato
-carmen consoli-

(",)

invisibile
come sempre
quando e' tardi per dire
che non sopravvivo.
Invisibile
o forse
e' solo una mia immagine.
-cristina dona'-

(",)

forse non e' proprio legale sai
ma sei bella vestita di lividi
m'incoraggi ad annullare i miei limiti
le tue lacrime in fondo ai miei brividi
-afterhours-

(",)

sorrido raramente
soprattutto negli ultimi tempi
mi accorgo guardandomi
di non essere piu' la stessa
assisto mio malgrado
ad ignobili riti formali
sopporto le prediche
di chi razzola male
e incanta
-carmen consoli-

(",)

nel letto
aspetto ogni giorno un pezzo
di te
un grammo di gioia
del tuo sorriso
e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti
se tu sapessi
che pena
-marlene kuntz-

(",)

Non c'e' contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me
-marlene kuntz-

(",)

Non sono una signora
Una con tutte stelle nella vita
Non sono una signora
Ma una per cui la guerra non e' mai finita
Oh no, ho no...
-loredana berte'

(",)

E nonostante sua madre impazzita e suo padre,
malgrado Belgrado, l'america e Bush,
con una bic profumata d'attrice bruciata
"la guerra e' finita!", scrisse così...
-baustelle-

(",)

Ed ecco arriva l'alba so che e' qui per me
Meraviglioso come a volte cio' che sembra non e'
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'e'
-afterhours-

(",)

and I'll feel my world crumbling down
e sentiro' il mio mondo sgretolarsi
feel my life crumbling now
la mia vita sgretolarsi
feel my soul crumbling away
la mia anima sgretolarsi
falling away
e cadro'
falling away with you
cadro' con te
-muse-

(",)

e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perche' non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
-carmen consoli-

(",)

lo so',
lo so' che il mio amore e' una patologia
vorrei che mi uccidesse ora
-afterhours-

(",)



infunzia

odia le ditate sulle foto

ama mettere le mani nell'acqua bollente d'inverno

odia le sbafature

ama guardare la pioggia

odia chi le vuole passare avanti mentre fa la fila

ama fare i puzzle da più di mille pezzi

odia lo scotch che si rovina quando lo deve usare

ama la vasca da bagno piena di sapone

odia quando la gente le dice lo cose più volte

ama mettere le mani nella scatola piena dei pezzetti dei puzzle

odia le penne che non scrivono

ama riposarsi a testa in giù

odia quando le si blocca il computer

ama l'odore della pioggia e della legna che brucia

odia gli schizzi d'acqua in faccia

Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (G. Marx)

L'amore è come un peto, esce quando meno te lo aspetti.

l'ottimista è solo un pessimista male informato.

 
lunedì, 19 novembre 2007
all'origine del mondo

PREMESSA:
questo è il famoso post che non sono riuscita a pubblicare per una serie di sfortunati eventi.
All’inizio pensavo fosse per colpa del fatto che non mando mai le catene di sant’antonio che dicono che se entro 96 ore la mail non esce dalla tua casella di posta un gatto nero, incontrandoti, potrebbe rompere uno specchio incolpando te nel vini e oli vicino casa e, per una disgrazia, dopo essersi finito tutto il vino presente, faccia “per sbaglio”cadere tutto l’olio presente (dando la colpa a te) e, sempre il gatto, in seguito, possa sparger sale dappertutto credendo che il pavimento sia fatto di pane bruscato. Il tutto dopo aver venduto il tuo corno portafortuna alla suora dai capelli rossi.
Poi ho pensato che il Signore fosse contrario a questo post (soprattutto nella parte finale)
Poi ho detto “non c’è 2 senza 3. e se oggi, 19 novembre, non lo pubblicherò. Non lo farò mai più.
FINE PREMESSA.

 C’era una volta, o meglio, c’è stato…

Anzi, c’è.

 …Ti voglio narrare una storia che parla del grande oceano blu…e di una sirena bellissima avvolta in un grande mistero laggiù…

 occhei, non divaghiamo, vi voglio narrare la storia di quattro amici che non andavano quasi mai al bar, ma che, in compenso, erano legati da una passione, la passione che uno provava nei confronti di un altro…

 Sdraiata sul letto, con l’aria afflitta e annoiata, stava Natalina, che, sulla sua agenda, si appuntava le cose da fare e le cose da evitare (fare regali, OGNI GIORNO, non farsi vedere mentre fissa insistentemente il suo amore segreto)

 Natalina aveva sempre l’aria afflitta e annoiata, e questo suo modo di essere doveva, a parer suo, essere colpa del suo nome. Sin da piccola non aveva sopportato questo modo di fare dei suoi genitori, di chiamarla Natalina solo per esser nata il 25  di dicembre. Un bell’affare perché, da quel momento in poi, la sua famiglia avrebbe fatto economia cumulando 3 avvenimenti in uno: natale, compleanno e onomastico.

 A Natalina, da una certa età in poi, non interessò più granché  questa situazione natalonomasticompleannistica, anche perché aveva preso l’abitudine di rincartare tutti i regali che le venivano fatti. Tra i doni, spiccavano, continuamente, vestiti coloratissimi o cianfrusaglie di ogni tipo come fermagli per capelli o borsette chic.

Natalina, in effetti, era un po’ monocromatica. Passava il tempo a vestirsi di nero e a credere che nulla sarebbe andato per il verso giusto. Era convinta, come le spiegava apertamente il fumetto di ortolani, che l’ottimista non era altro che un pessimista male informato (citazione necessaria). Nella sua vita era tutto o bianco, o nero. La massima sfumatura che si concedeva era il grigio, ma solo se una cosa le interessava veramente e, soprattutto, se l’interlocutore gli era abbastanza simpatico.

Per il resto le sue giornate passavano in adorazione di quello che avrebbe tanto voluto avere come compagno di vita. Era quasi in adorazione quando passava il suo amico-amoresegreto Pasquale.

 Per Natalina, Pasquale non era male informato. Lui era l’eccezione a conferma di una regola, quella dell’ottimismo. Mentre nella testa di Natalina il sole tramontava presto e tutto era arido e gelido, per Pasquale tutto era in rinascita. Dalle lunghe giornate con i primi soli caldi, ai fiori che, al suo passaggio erano sempre pronti a sbocciare.

 Per Natalina, ogni anno, era un piacere fare un bel regalo a quello che la considerava la sua migliore amica, ma già lo scoprire che giorno avrebbe festeggiato, era un bel regalo. Per questo i produttori di calendario, ancora oggi, gli danno una mano, ma solo per ringraziarlo dell’ottimismo con cui illumina il mondo.

Ecco.

I genitori di Pasquale, per far vivere a quest’ultimo la sua vita come un continuo gioco, decisero di non iscriverlo con una precisa data di nascita all’anagrafe, cosicché, ogni anno, il gioco era quello di scoprire la data di nascita (questo avveniva prima della venuta del calendario gregoriano). Le regole erano le seguenti:

 il compleanno di Pasquale era, esattamente, la domenica successiva al primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera (21 marzo).

 Natalina credeva fosse questo il vero motivo dell’ottimismo di Pasquale, il fatto che non fosse nato un unico giorno tutti gli anni, cosa che a lei pesava molto, visto che le stava sulle balle la monotonia della vita.

 Natalina, però, ignorava che il vero motivo dell’ottimismo di Pasquale era un altro, ovvero, un’altra!

Pasquale passava le giornate a coglier fiori per la sua amata (e in molti avevano dubbi sui suoi gusti sessuali) e poi li lasciava, anonimamente, sulle scalette davanti il portone di quest’ultima, una forza della natura, una piccola peste riccioluta tanto, ma così tanto, che caparezza e allevi(grazie midsef) vicino a lei, toglierebbero la parrucca.

Assunta passava le giornate ad organizzare feste di onomastico, sempre per la stessa persona, ogni volta con nuovi giochi e nuove canzoni, era minuta ed energica, non stava ferma un attimo, e trasformava l’ottimismo di Pasquale in realtà, ovvero, passava le giornate a far capire alla gente che un mondo allegro era possibile (anche se non tutti le credevano).

Era così brava a far sorridere la gente che decisero che il suo compleanno, festa nazionale, lo diventasse in suo onore (anche se in cielo non tutti erano d’accordo). Così quel giorno che spaccava in due il mese caldo e torrido di agosto, in alcune località era una vera e propria festa con tanto di bancarelle e ippenoteni, dove si vince sempre, ma non si perde mai.

E mentre Pasquale cadeva quasi in adorazione delle sue capacità organizzative e coinvolgenti, Assunta, in realtà, era presa, essì, da un’anima solitaria, che non gli sarebbe mai passato per la testa di mettersi con qualcuno di così conosciuto e rispettato. Forse per il semplice gusto di poter parlar male di chi parla male. Tant’è che, la persona in questione era un tipo speciale per davvero.

Nato in un giorno abbastanza buio ma non tanto come il 13 dicembre, e figlio di genitori cattolici fino al midollo, ecco la strana esistenza di un bambino che porta su di se il peso della storia, di tutti i martiri cristiani e di tutti e 12 gli apostoli, compreso il tredicesimo.

Proprio perché, non nascendo in un giorno dal santo ben definito, portando la stessa croce della povera Natalina, nacque il primo di novembre. Il che lo spinse a vivere una vita alquanto impersonale, essendo che i genitori decisero di chiamarlo con tutti i nomi che gli venivano in mente.

Così nacque paolocarlogianniantoniolucamarcogiudagiovannipietro-
simonelorenzomatteogerardofabiodavide…[ecc..] che ebbe una vita piena di tristezza. Soprattutto a scuola, quando la professoressa doveva interrogare…in circa 200 giorni di scuola, lui veniva interrogato quasi mille volte. Essendo che un giorno voleva interrogare paolo, un giorno Francesco, un giorno Guglielmo, un giorno Silvestro eccetera eccetera. Per strada era un continuo girarsi ad ogni schiamazzo che sentiva. Per questo preferiva girare per negozi, così, essendo schiamazzi di nomi femminili, poteva passeggiare in pace senza il costante terrore di non girarsi quando la donna della sua vita l’avrebbe chiamato.

Per i suoi amici, con l’avvento dei telefonini, fu sempre più difficile chiamarlo, anche perché i numeri in rubrica erano limitati e, essendo che a seconda di come andava la giornata, i suoi amici gli cambiavano nome, avevano in memoria solo il suo numero ripetuto un numero di volte finito.

Così trovarono la soluzione al problema. E decisero di chiamarlo “ognissanti” così, solo per non sprecare troppo fiato.

Ovviamente la ragazza che avrebbe volentieri passato la sua giovinezza vicino a questo ragazzo triste per farlo un po’ più felice, era Assunta, che, come già detto, passava le giornate organizzando ogni giorno la festa per l’onomastico del giorno dopo di ognissanti. Tutti i giorni.

paolocarlogianniantoniolucamarcogiudagiovannipietro-
simonelorenzomatteogerardofabiodavide…[ecc..] era stanco, e invidiava un po’ “l’amor de su vida” Natalina che passava tutti i giorni in completa solitudine senza che nessuno le facesse auguri di buon onomastico, o compleanno. E la guardava scrivere su quel libricino mentre assunta passava con un vassoio di lingue di gatto o con i cappellini da festa.

La sua amicizia con Natalina si trasformò, giorno dopo giorno in amore, vista la loro complicità. Infatti Natalina ogni anno, il giorno del suo natalonomasticompleanno, metteva da parte i regali ricevuti (e visto che i genitori cominciarono a sentirsi in colpa decisero di fargliene tanti davvero) e, giorno dopo giorno, si vedeva di nascosto con paolocarlogianniantoniolucamarcogiudagiovannipietro- simonelorenzomatteogerardofabiodavide…[ecc..] (chiamandolo nome per nome finché lui non cominciava ad urlare) e davano fuoco a uno di quei regaluzzi colorati perché, infondo infondo erano un po’ piromani e, ogni anno, cercavano di rovinare il compleanno di Assunta dando fuoco ai boschi che i genitori di Natalina le regalavano per farle avere tutti gli animali domestici che desiderava.

Questi amori si inseguivano come tutti gli altri, portando, però, novità in tutto il mondo. Novità solo il primo anno, poi era sempre la stessa solfa. E non poteva andare altrimenti. Anche perché non si è mai visto un orologio andare al contrario, o una coda voler mozzicare il cane…


 
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ma come gli vengono in mente a infunzionedinessunalogica? MA SONO LE 12:31! e ci sono pure tutti sti commenti (49)